Lettura Alex

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Alex: in una notte

Il  salone è affollato di gente elegante,  le note di un pianoforte sono il completamento di serata all’insegna della felicità!  Alex ha finalmente coronato il suo sogno:  ha sposato l’amata Assunta, Jack il suo testimone è felice come lui perchè sa quanto ha aspettato il suo amico per sposare questa donna. Assunta è una ragazza semplice, di buona famiglia, sembra una bambolina di porcellana con gli occhi chiari e i lunghi capelli biondo rame, Alex è vestito di bianco e i lunghi capelli neri gli scendono sul collo, scuro di carnagione, anch’egli ha una famiglia invidiabile. Gli sposi entrano nella sala, gli invitati applaudono al loro ingresso, Jack guarda il pianista e gli  fa segno di suonare la loro canzone; Alex porge il braccio alla sposa per chiuderlo in un abbraccio per il ballo, lei ricambia, su quelle note  inizia la loro vita. Luci, colori, voci, loro due ballano, ballano, Alex stringe sempre più forte la sua sposa, la stringe e la bacia, gli invitati applaudono, nel salone in un angolo poco affollato c’è un giovane pittore, ritrae gli sposi e i momenti più belli della serata.

La musica è sempre più coinvolgente, applausi a non finire, Alex sorride, guarda teneramente la sua sposa e la bacia, lei si stringe forte sul suo petto, chiude gli occhi, ad un tratto sotto gli sguardi di tutti l’abbraccio di Assunta si fa sempre più leggero sino a scivolare lentamente dall’abbraccio di Alex, lui impaurito:” cosa succede, cos’hai?”ma lei non risponde; scivolata dalle sue braccia  giace per terra nel suo bellissimo vestito da sposa, mentre Alex la guarda con gli occhi colmi di lacrime inginocchiato dinanzi a lei , la musica è finita, gli invitati non applaudono più, nessuno parla, Jack si inginocchia accanto ad Alex , posa una mano sulla sua spalla e dice:” fatti coraggio, prima o poi doveva succedere lo sai”-

Alex: “non adesso, non qui !”.

Alex si alza disperato, esce di corsa dal salone, si fa strada in mezzo a tutti gli invitati,  fuori, la notte è buia, il suo sguardo è perso nel vuoto,con la voce rauca grida nel silenzio della notte:” ovunque sei ti riporterò da me! Se devo morire per riaverti lo farò!”.

L’alba illumina la città, il salone è deserto, Assunta è stata portata vestita da sposa in una cappella, Alex non l’ha più visto nessuno da quel momento,Jack promette a se stesso di ritrovarlo, ha capito che l’amico può fare qualcosa di irreparabile.

Passano i giorni, è notte inoltrata Jack cammina dinanzi al porto, ad un tratto nota una figura  a lui famigliare, vede un uomo di spalle vestito di bianco con i lunghi capelli, non ha dubbi: è Alex.

Corre verso di lui, si avvicina e gli dice:”finalmente ti ho trovato, perché non hai accompagnato  Assunta, nel suo ultimo viaggio? Perché sei sparito lasciandola sola?”

L’uomo si volta, ma Jack rimane impressionato perché non è Alex e dice: “signore, non so di cosa parlate, ma un viaggio non è mai l’ultimo, è solo una partenza”, Jack:” no, lei non può sapere di cosa sto parlando”e lui:” lei dice?”;lo saluta con un breve cenno di mano e si allontana a passo veloce.

Passano i giorni, gli anni, Jack non è rassegnato alla perdita di Alex, non riesce a farsi una ragione,  è convinto che l’amico  sia ormai morto ,  è convinto che ha agito d’impulso quella maledetta notte!

Come può un momento di gioia trasformarsi in un attimo in una tragedia? Come è possibile tutto ciò? Con questi pensieri Jack si addormenta sulla poltrona, dopo un poco viene svegliato da alcuni rumori, si alza perché gli è sembrato di sentire bussare alla porta:” chi può essere a quest’ora di notte?”.

Va ad aprire e con molta sorpresa e confusione vede Alex, fermo dinanzi a lui. Lo abbraccia fortemente tanto è felice di vederlo e dice:” amico mio, che sorpresa rivederti, vieni dai entra, è passato così tanto tempo, dove sei stato? Che fine hai fatto?…ma…perché indossi l’abito del matrimonio?”ed Alex:” quante domande”, Jack:” .. è da tanto, sinceramente non credevo che fossi più vivo, ho avuto paura per te”, -Alex:” paura, che brutta parola”, niente deve farci paura nemmeno la perdita di una persona che amiamo”. Jack :” Alex: ma cosa dici? Mi sembra strano ciò che affermi, ma…c’è anche dell’altro..sei la stessa persona di tanti anni fa, non sei cambiato per niente!”, Jack ha un’espressione di paura e Alex dice:” hai paura che sia un fantasma?”- “Jack,:” non voglio dire questo”, Alex sorride freddamente. L’amico cambiando discorso:” dovevi vedere Assunta nel momento della sepoltura, dovevi essere presente”, Alex:”perché dici questo amico mio? Assunta non è morta”, Jack:” mio Dio Alex, ti sta dando di volta il cervello?”, lui cambia espressione e dice:” non direi proprio, forse.. anzi, sicuramente, è a te che sfugge qualcosa. Assunta è da qualche parte, non posso ancora vederla, magari non è più la stessa persona che ho conosciuto, ha un altro aspetto..ma appena la incontrerò saprò riconoscerla, perché  chi  ha amato veramente non muore mai! “, l’amico rimane confuso da quelle parole e dice:”Alex, amico mio, non farti del male, lei non c’è più, non tornerà più da te, da noi tutti, nei nostri pensieri e nei nostri cuori vivrà per sempre, questo si” Alex lo interrompe dicendo:”taci, ti prego! Nella vita ci sono cose che vanno oltre la materia, esiste o no lo spirito? Ebbene si! Io andrò oltre il tempo e lo spazio per riprendermi ciò che mi appartiene, la mia ricerca non avrà fine finchè non l’avrò ritrovata, io stesso sono la prova di ciò che dico! In questo momento posso parlare con te, tu mi vedi, mi tocchi”, l’amico:”cosa vuoi dire?”, Alex: “Jack , sei sempre stato duro a comprendere, non puoi vedere oltre quello che conosci, in fondo è giusto che sia così, ora vado”, l’amico sempre più in pensiero per lui:” dove vai? I tuoi genitori sono morti anni fa, la tua casa è stata venduta, rimani con me, ti prego!” , Alex:”grazie amico mio, ma se devo continuare la mia ricerca non posso fermarmi da te, la mia casa può essere ovunque, non preoccuparti”, l’amico ancora più preoccupato si mette le mani nei capelli dicendo:” ma hai da mangiare? dove dormi? Perché non ti cambi d’abito?”Alex interrompendolo esclama:”calmati, quante domande, lascia perdere , ricordati solo una cosa: nella vita se hai la persona che hai sempre desiderato hai tutto, superi tutto, quando questa viene a mancare niente ha più importanza! Si può vivere di stenti, puoi girare il mondo come un barbone e non accorgerti affatto di esserlo, nulla ha più valore mio caro Jack, i sensi smettono di reclamare non hai più freddo, fame, sonno, queste necessità sono di chi  vive,  quando ti rendi conto che puoi farne a meno, sei già morto! Ora vado, addio amico mio” Jack lo abbraccia fortemente e  le lacrime scorrono sul suo viso, il volto di Alex invece, è senza espressione.

Passano ancora gli anni, Jack è ormai molto vecchio,  in un bar e si ritrova a parlare della storia di Alex ad un uomo ubriaco che ride scioccamente:”… eh si, da quel giorno non l’ho più rivisto, ma la cosa strana fu quella di vederlo uguale al giorno del suo matrimonio”, l’ubriaco:” ah ah ah tu eri ubriaco allora, questo è il motivo, io quando bevo vedo tutto più bello ah ah ah”, Jack con voce di disappunto:” non essere stupido”.

Jack accompagnato da un bastone fa rientro a casa, ad un tratto sente dei passi, poi qualcuno grida il suo nome: “JACK”, non può sbagliarsi, è la voce di Alex! Si volta indietro, ma non vede nessuno, riprende a camminare ed ecco che ora Alex è fermo dinanzi a lui. Jack:” Alex, amico mio….” Non riesce a trovare le parole, Alex gli dice:” shh non dire niente”, Jack impaurito dall’amico:” ma..tu sei sempre la stessa persona di allora, hai fatto un patto col diavolo? Cosa ti è successo?” , e lui:” questa è bella, non mi aspettavo da te una affermazione così sciocca, se avessi fatto un patto con costui non avrei esitato a chiedere di riavere la mia Assunta, non credi?” Jack:” penso proprio di si”, Alex:” mio caro amico, non preoccuparti non mi è successo niente, solo che devi ricordare una cosa, e deve rimane impressa nella tua mente:” se vivi invecchi! Ed io da quando l’ho persa non ho più vissuto!” Jack frastornato afferma:” ma tu sei vivo, io ti vedo, non sei morto! O no? Mi sbaglio?”, Alex scoppia in una risata e dice:” andiamo ti accompagno a casa, anzi ti dirò di più, da oggi mi aiuterai a ritrovare Assunta , verrai con me  Jack e quest’ultimo:” ma come? Sono vecchio, non ho più le forze” e Alex:” sciocchezze, quando cammineremo insieme sarai quello di una volta, pensa al giorno del mio matrimonio, ritorna in quella data, quella maledetta data”  Alex distoglie lo sguardo dall’amico e inizia a fissare il vuoto è molto si fa serio; Jack chiude gli occhi e rivede tutta la scena, si sente catapultato nel passato, in una giostra di luci e colori, vede tanta gente, tutti gli invitati, ma…questa volta non sono felici, sono tristi e tutti vestiti di nero, c’è anche una bambina che piange e urla, è la sorella di Assunta. Lui è sempre al fianco di Alex, lo abbraccia e lui gli dice:” andiamo amico mio, Assunta non è più qui”, lasciano insieme il salone, ritornano in strada, Jack è giovane e ha lo stesso completo di quel giorno, escono e si perdono nella notte.

Il corpo di Jack viene ritrovato il mattino dopo, dall’ubriaco che era nel bar, il poverino si affanna a cercare aiuto, ma invano, con i documenti risalgono all’indirizzo dell’uomo, la protezione civile, insieme ad alcuni assistenti sociali, provvede alla sepoltura, l’unico vestito decente per il suo ultimo viaggio è quello del matrimonio di Alex!

Alcuni anni dopo.

Assunta è nella sua casa, si sta preparando per uscire con gli amici, la serata è molto fredda poi sa già che il suo ex fidanzato Fabrizio sarà presente e la cosa non le piace affatto.

La ragazza vive sola ormai da alcuni anni, ha un ristretto gruppo di amicizie, fra queste Fabiola è la sua più cara amica, spesso riceve visite da quest’ultima che si prolungano per diversi giorni.

Assunta lavora in un negozio di dischi, la proprietaria Carla , una donna dinamica e giovanile che nutre molto affetto per la ragazza, la considera come una figlia.

Squilla il telefono, Assunta risponde: “Ciao, sono Fabiola, per questa sera è saltato l’appuntamento con gli altri, siamo solo io e te è meglio fare per domani sera” e Assunta:” meglio così, sinceramente non me la sentivo proprio di uscire questa sera”.

Terminata la telefonata Assunta si prepara un cioccolato caldo, si siede sul divano e accende la tv, i suoi occhi pian piano si chiudono, il suono e le voci della tv  svaniscono e lasciano il posto ad uno strano sogno. La ragazza corre per una strada buia, non riesce a capire in che luogo si trova, ad un tratto sente urlare il suo nome:”ASSUNTA!” impaurita si volta, non vede nessuno. Continua a correre nell’oscurità, nessuno per strada, corre, inciampa e cade, prova ad alzarsi ma non ci riesce, si sente   sfinita, qualcuno  le porge la mano, l’aiuta ad alzarsi.  Assunta con fare delicato appoggia la sua mano su quella dello sconosciuto, alza gli occhi e lo guarda, è  un uomo dai lunghi capelli e con lo sguardo severo , appena i loro occhi si fissano lui le sorride, lei  si alza  e dice :” la ringrazio” e l’uomo “ si figuri, se vuole posso accompagnarla” la giovane: “molto gentile, grazie”.

Assunta e lo sconosciuto camminano insieme nelle strade deserte, lei lo nota con fare discreto, l’uomo è elegante, forse sta tornando da una festa,  vestito di bianco, è bello, misterioso, il suo volto scuro e i lunghi capelli lo fanno sembrare un indiano, se fosse stato vestito con dei jeans ed un maglione la somiglianza sarebbe stata  ancora più evidente.

Assunta pensa di essere sciocca a pensare questo poi si rivolge a lui :” forse le sto facendo fare tardi”, lui:” non si preoccupi, per me il tempo non esiste” , Assunta è un po’ sorpresa da quella affermazione :”in fondo ha ragione, noi viviamo sempre in funzione dell’orologio, ci programmiamo tutto e alla fine non sappiamo più vivere” e lui rivolgendosi in modo confidenziale :” VIVERE! Che bella parola, ma devi darle un peso quando ne parli” e lei:” in che senso? Non capisco” lui:” vedi Assunta, vivere è molto più di quello che uno crede” la ragazza lo interrompe:” ma…come sa il mio nome? Non ricordo di averlo detto” e lui: “infatti, è così! “ lei:” allora come lo sa?” , dice lui: “ noi siamo in un sogno, nei sogni tutto è possibile, possiamo realizzare il nostro mondo, siamo padroni degli avvenimenti, possiamo avere anche ciò che non abbiamo o forse che non abbiamo più ma un tempo ci è appartenuto” lei:” ah, allora questo è un sogno e noi ci conosciamo?” “non ho detto questo, semplicemente che nei sogni è tutto possibile, anche il fatto che io so come ti chiami e che forse un tempo siamo stati amici, oppure ci conosciamo solo nel sogno” lei confusa:” allora se è un sogno va bene, anche se un po’ mi dispiace, perché vuol dire che tu non esisti, peccato!” lui:” io esisto così come esisti tu, solo che che ci conosciamo nel mondo onirico” la ragazza:” peccato, mi piacerebbe conoscerti nel mondo reale” sorride e viene interrotta da uno squillo del cellulare che diventa sempre più forte, di scatto apre gli occhi, è sul suo divano e il telefonino sta squillando risponde frettolosamente:” Assunta, sono Carla, ma hai visto che ore sono?” la ragazza guarda l’orologio :” Mi dispiace sono crollata dal sonno” dall’altra parte del telefono:” dai succede, sbrigati però  che oggi dobbiamo sistemare i cd nuovi  negli scaffali”.

La ragazza si prepara velocemente e scende di corsa in strada, mentre cammina ripensa a quel sogno un po’ strano e dice fra se e se:” sarebbe bello incontrare un tipo così” ma i sogni purtroppo, rimangono tali”.

Giunge al negozio e inizia così la sua giornata, riceve anche la visita di Fabrizio:” :” mi puoi dedicare un momento Assunta?”e lei:” mi spiace ma sto lavorando, non ho tempo!”, continua a sistemare il negozio, intanto Fabrizio si intrattiene a parlare con la signora Carla.

E’ l’ora di chiusura, Assunta fa rientro a casa, viene fermata da un motociclista: Matteo, il quale le chiede alcune informazioni su di una galleria d’arte in zona:” credo che sia in fondo alla strada, la prima a sinistra, ma non può andare in moto è chiusa al traffico” e il giovane:” la ringrazio, parcheggio qui”. Assunta sorride gentilmente e nota che il giovane è di bell’aspetto, alto, scuro di carnagione, abbronzato capelli neri abbastanza lunghi occhi dello stesso colore. Lui sentendosi osservato chiede alla ragazza di fare un po’ di strada insieme per indicargli esattamente la strada della galleria, lei accetta tanto è in direzione della sua casa.

Camminano a passo veloce, Matteo si presenta e confida alla ragazza che sta andando a trovare Renato il titolare dell’esposizione perché è un suo amico che non vede da tempo.

Una volta giunti Matteo chiede ad Assunta di entrare a vedere qualche opera, lei accetta e si trova dinanzi ad uno spettacolo bellissimo, molti quadri di arte contemporanea  dai colori bellissimi la meravigliano per la loro bellezza.

Dopo circa un’ora in compagnia di Matteo fa rientro nella propria casa, il giovane si presta ad accompagnarla per  ricambiare la gentilezza di lei; giunti sotto casa, Assunta lo invita a salire per bere qualcosa, stranamente sta molto bene in sua compagnia. Una volta in casa Assunta accende la radio, Matteo si accomoda su di una poltrona e la ragazza gli prepara un aperitivo, dopo un poco dalla radio le note di una bella canzone, il tempo passa velocemente, dopo varie battute, scambio di opinioni Matteo saluta e va via e chiede ad Assunta un appuntamento per la serata, la ragazza ringrazia e lo invita insieme ai suoi amici e all’amica del cuore : Fabiola.

E’ sera, Assunta è nel negozio, numerosi sono i clienti che chiedono sempre più novita musicali, giunge l’ora di chiusura, iniziano a spegnere le luci,Assunta va a chiudere la porta a chiave, in attesa di sistemare la cassa, purtroppo una sorpresa poco gradita  attende le due donne: un cliente ritardatario, il quale spinge con delicatezza la porta e fa cenno di entrare. E’ un giovane con i lunghi capelli, vestito con un cappotto elegante, :” scusate posso entrare un momento? “-

Assunta: “.stiamo per chiudere”-Carla:” Assunta chiedi di cosa ha bisogno”- e lui con molta gentilezza :”sa devo ricordare una canzone ad una persona,vorrei prendere un cd, però lo devo ascoltare,  mi scuso per il mio orario, purtroppo non mi è stato possibile prima”-Assunta:” va bene entri, non si preoccupi”,il giovane:” grazie, ah io mi chiamoo Alex e tu? “ e lei: “io Assunta, senza diminutivi o soprannomi”,Alex “complimenti è un nome molto bello.

Dopo aver cercato la canzone  e finalmente trovata, ascoltano insieme il brano, alla fine il giovane ringrazia ed esce dal locale senza comprarlo.

 Mentre è sulla porta si volta e guarda Assunta le strizza l’occhio e dice:” Ciao Assunta, a dopo…”sorride ed esce, la giovane meravigliata:” a dopo? Ma questo è proprio strano!”-Carla:” già eppure dall’aspetto non si direbbe, anzi!”.Assunta ad un tratto ripensa al suo sogno:” Mio Dio,, quell’uomo assomiglia molto alla persona che ha popolato il mio sogno, o forse no? No, sarà una mia impressione è di sicuro vagamente somigliante”. Sorride fra se e se.

Tornata a casa si prepara per uscire, mangia un panino e telefona alla sua amica Fabiola,

si concede 5 minuti per sognare ad occhi aperti: al suo futuro, alla sua vita ai suoi sogni,

indossa uno dei suoi vestiti più carini, una gonnellina nera, una giacca dello stesso colore e scende le scale, la serata o meglio la nottata ha inizio.

Chiama il suo nuovo amico Matteo e si incontrano tutti al bar di Claudio, aspettano che chiuda il locale per recarsi al pub di Igor, uno scozzese residente in Italia da  molti anni, noto per il suo carattere un po’ burbero.

Giungono al  pub , entrano, salutano il proprietario e trascorrono un po’ di ore  a ridere e scherzare, Matteo prende posto vicino ad Assunta,  la quale ad un tratto ascolta il brano di quello strano cliente ritardatario nel negozio, ricorda le sue parole  le viene da ridere e dice rivolta a Matteo: “ ma sai che c’è in giro tanta gente fuori di testa?” “perché ? Lo hai scoperto solo adesso?”intanto all’interno del pub c’è anche  Mirko un vagabondo ormai molto brillo il quale  con un bicchiere di birra in mano, sta facendo ridere i presenti .

Passano le ore e il pub giunge all’ora di chiusura, Assunta e Matteo rimangono per un po’ fuori dal locale , la nottata è molto bella, ancora quattro chiacchiere non fanno male, l’ultimo ad andare via è Igor il proprietario che saluta i due e va via con la sua moto.

Il silenzio è quasi  spettrale,  si sentono solo le voci dei due nella strada ormai deserta e buia,  un lampioe illumina la via.

Ad un tratto si accorgono di  non essere soli, sentono  alcune voci, si voltano e vedono il pub illuminato , Assunta dice:” ma non erano andati via?” –Matteo:” forse saranno tornati a prendere qualcosa”, i due giovani si avvicinano per entrare nel locale e chiedere a Igor se va tutto bene.

Aprono la porta, le luci sembrano più soffuse, di certo non è l’illuminazione di prima, camminano lentamente, Assunta sente una canzone di sottofondo: la stessa del negozio.

I tavoli sono deserti, chiamano Igor, ma nessuno risponde, ad un tratto un uomo esce da un’altra stanza e chiede ai due se desiderano qualcosa e Matteo:” ma.. Igor non c’è?” l’uomo con tono molto cupo esclama:” ci sono io, se posso esservi utile”- “non importa,grazie”, Assunta impaurita dice a Matteo di uscire subito dal locale, quel posto che poco fa era un luogo di felicità, rumori, voci. Musica, ora si era trasformato in una tenebra.

Si avviano verso l’ingresso, mentre stanno per uscire notano con molto stupore,  sedute ai tavoli delle donne vestite di nero , hanno anche dei veli neri sulla testa, insieme a loro un uomo abbastanza elegante con lo sguardo perso nel vuoto.

Matteo invita la ragazza ad uscire e aspettarlo fuori, lui vuole ancora chiedere qualcosa all’uomo di prima, Assunta esce e aspetta fuori la porta del pub, ad un tratto si ferma una moto, scende un uomo vestito di bianco con i lunghi capelli, Assunta lo guarda, non può sbagliarsi, è quello del sogno! Quando si avvicina nota che assomiglia anche al cliente del negozio, le vengono i brividi, lui si avvicina e le sussurra:” buonasera Assunta” la ragazza risponde timidamente,lui le sorride ed entra nel locale, dietro di lui  giungono altre donne vestite di nero che lo seguono a passo lento.

Sconvolta chiama il suo amico, il giovane esce dal locale e insieme si avviano per le strade della città.

Giungono nella strada dove c’è la galleria d’arte e con grande stupore notano che è aperta, entrano e  notano che non c’è Renato il gallerista, bensì una donna vestita di nero, Assunta nota su un cavalletto il ritratto del giovane del negozio: Alex! Matteo esce fuori e vede che anche gli altri negozi sono aperti, cosa strana sono illuminati ma all’interno non c’è nessuno.

Assunta esce dalla galleria per raggiungere Matteo e si  scontra con Alex che sta entrando, alto e imponente, di sicuro è un uomo che può fare breccia nel cuore di Assunta, la saluta dolcemente, la ragazza gli chiede se la persona raffigurata nel ritratto è lui che risponde:” spesso ci sono i sosia, o persone che ci assomigliano, se ritieni che quello sia io, fai pure, ora scusami ma devo entrare”, con quelle parole lo sguardo di Alex diventa cupo.

Assunta cammina nella stradina, sta cercando il suo amico, ad un tratto nota che la strada si sta affollando, la gente diventa  sempre  di più , cerca Matteo tra la folla, dopo un po’ lo vede e corre ad abbracciarlo,i due camminano velocemente, si allontanano da quel vicolo troppo illuminato e pieno di gente, sono confusi, è tarda notte com’è possibile questo? Intanto Fabiola è a casa, chiama l’amica per sapere della sua serata con Matteo, è successo varie volte che le due amiche si sono sentite per telefono a notte fonda, quindi sa di non disturbare; rimane molto sorpresa a sentire che il telefono di Assunta squilla ma non risponde, ad un tratto il “libero” del telefono diventa una canzone: “ah, non mi ha detto di aver inserito questo servizio, comunque è strano come mai non risponde? Mio Dio..non’è per caso che Matteo sia poco affidabile? In fondo chi lo conosce?” si alza velocemente dal letto,  si veste in fretta e scende in strada, vuole andare a trovare l’amica a casa. Fa freddo, cammina a passo veloce,  è molto buio e lei forse ha bevuto qualche bicchiere di troppo. Giunge in un vicolo, vicino ad una porta c’è un vecchio pittore che sta dipingendo un ritratto, la giovane rincuorata gli chiede in che via si trova, l’uomo di tutta risposta le dice che non può perdere del tempo perché quello è un giorno speciale, fra un poco  ha inizio una festa nuziale; la giovane credendo in una pazzia dell’uomo fugge via.

Ad un tratto nota un giovane vestito  di bianco molto elegante , il quale le si avvicina e la guarda severamente, la giovane ha paura, corre nelle strade deserte: che strano sembra che la città sia cambiata! Corre e corre, ad un tratto incontra una ragazza Giulia, la quale l’accompagna a ritrovare la strada di casa, le ragazze incontrano un ragazzo che le implora di ascoltare un canzone sul cellulare, Fabiola riconosce la canzone che ha sentito prima sul telefono di Assunta.

Intanto Assunta è con Matteo, camminano a passo veloce, ritornano al vicolo dove c’è la galleria e con grande stupore notano che è tutto spento, non c’è più nessuno!Assunta ha paura, Matteo l’abbraccia e corrono, corrono, giungono in una strada deserta, ci sono tante bellissime moto, ad un tratto le moto si accendonono ci sono i motociclisti e Assunta: “ma cosa sta succedendo?” nessuna risposta, si guarda intorno, si volta verso Matteo e vede invece che ad abbracciarla è Alex.

La ragazza fugge spaventata, non riesce a capire, Alex dice:” siamo qui per divertirci, non avere paura”, Assunta fugge ad un tratto il luogo ritorna deserto, le moto si spengono, non c’è più nessuno! Assunta spaventata scappa via.

Alex, cammina per strada, accompagnato da Jack il quale gli dice:” lascia stare amico mio, la tua Assunta non c’è più, come non ci sei più tu” e lui:” è qui che ti sbagli! Io ci sono Alex c’è! Solo dopo aver ritrovato la mia amata  sposa, la mia donna , il mio amore allora si Alex non ci sarà, lascerà il posto a colui che già vive sulla terra senza anima, si perché la mia anima appartiene ancora ad Assunta!” l’amico:” vaneggi Alex, dici cose senza senso”, “ forse è vero quel che tu dici, ma ricorda: si ama  veramente una sola volta nella vita, a volte non ce accorgiamo, crediamo di amare ciò che è scontato o vicino, il vero amore ha mille volti, devi solo saperlo riconoscere, quando lo hai fatto non lo puoi più perdere per nessun motivo, comunque quando riavrò il mio attimo rubato, sparirò nell’oscurità, della notte!”.

Fabiola, si è separata da Giulia, corre per strada, la ferma una donna, è vestita di nero e ha un abito da sposa in mano, la invita ad indossarlo:” ma lei scherza?” ad un tratto una voce alle sue spalle:”indossa questo vestito per me, fammi il regalo del matrimonio”, la ragazza si volta e vede Alex, è confusa e spaventata, accetta e si reca in una piccola corte a cambiarsi.

Assunta è tornata a casa, dopo un poco sente bussare alla porta è Matteo. La ragazza si rifiuta di aprire, ma sente dei rumori all’interno della casa, il giovane è lì con lei. Spaventata apre la porta e corre in strada, lui la segue, lei corre e lui le è sempre vicino, giunge in una strada, c’è una chiesa bellissima il posto è tutto illuminato, con grande sorpresa vede Alex, con un uomo al suo fianco,molte donne vestite di nero, candele accese, si volta verso Matteo ma non lo vede più.

“Mio Dio, ma cosa succede?” ad un tratto vede la sua amica Fabiola vestita da sposa, è confusa si avvicina e grida il suo nome: “FABIOLA! Cosa stai facendo?” ma sembra che l’amica non si accorga di lei, lei si avvicina per toccarla, ma non riesce, adesso Assunta ha veramente paura! O meglio: è terrorizzata. Fabiola si avvicina ad Alex, lo abbraccia così come lui glielo ha chiesto,  Assunta  è alle spalle di Fabiola e di fronte ha Alex, Assunta ha gli occhi pieni di pianto, ad un tratto sente una musica, la ricorda, sorride, l’ha già ascoltata, le si avvicina una donna in nero.” Tu mi vedi?2 la donna dice.” Si”, prende la mano di Assunta, lei guarda Alex e dice:” Alex, vieni qui ti prego non lasciarmi da sola! “ lui lascia delicatamente l’abbraccio di Fabiola e si avvicina ad Assunta , con gli occhi felici la bacia appassionatamente e la stringe a se”, Assunta in quel momento non vede più la piazza deserta, la chiesa, le donne in nero, bensì un salone affollato di gente, Assunta ora è felice, si guarda nel grande specchio e si vede vestita da sposa!”

Fabiola intanto ha visto Alex allontanarsi, non ha capito il perché, intorno non vede più nessuno, che strano..ad un tratto le si avvicina un giovane, e le dice:” balla con me Fabiola, sono io lo sposo che aspettavi”, la prende e iniziano a ballare sulle note della solita e bellissima canzone, il giovane le sussurra:” non porti domande, non sempre hanno delle risposte!”.
Dopo un poco, il giovane saluta Fabiola, l’accompagna a cambiarsi d’abito, lei è stupefatta, senza parole il giovane le dice:” ti ho vista da sola, è come se qualcuno mi avesse suggerito il tuo nome, ho desiderato ballare con te, ma ora dobbiamo salutarci, questa non è la nostra notte, noi avremo i giorni a venire, fuori dal sogno, ma nella vita!” le bacia la mano e va via.

Fabiola incontra nuovamente Giulia e insieme si avviano per cercare di ritornare a casa.

Assunta avvolta nel suo abito da sposa, balla e si abbraccia ad Alex lui le dice:” ti ho cercata, tanto ma non è l’aspetto fisico che ci appaga per ciò che abbiamo perso” e Assunta “ cosa vuoi dire” lui:” ricorda le parole che ti detto quando sono entrato nella galleria, c’è la risposta che vuoi, ora balliamo” dopo un po’di  note la scena si ripete..scivola dalle braccia di Alex, tutto intorno un grande silenzio, lui la posa delicatamente a terra e le dice:” ti ho ritrovata amore mio, ma l’attimo rubato molti anni fa so che non lo riavrò più, ora tu mi aspetti lo so, ed io non mancherò al nostro appuntamento, che durerà nei giorni a venire”: Alex bacia la mano di Assunta che giace a terra, la posa delicatamente, si alza ed esce dal salone, adesso è vestito di nero, non ha più il bellissimo abito bianco del suo matrimonio.

Esce per strada, si perde nel buio notturno, Jack lo guarda da lontano e sorride.

E’ mattino, Assunta si sveglia nel suo letto, ha un gran mal di testa, non riesce ancora a credere che sia stato un sogno, prova a chiamare Matteo ma il numero è inesistente, sente la musica della notte scorsa, corre, corre, arriva vicino la galleria entra e trova Renato, ma non vede il ritratto, lui dice di non averlo mai avuto! Esce e segue la musica, corre, corre, arriva nella strada e vede un vecchio pittore, insieme a lui il ritratto di Alex, lo guarda chiede chi è, il pittore le dice che lo ha fatto durante un matrimonio quando era ancora un ragazzino, le mostra anche il ritratto della sposa, la giovane lo guarda vede che è lei e scappa via, sente sempre la musica, mentre corre vede la sua amica Fabiola seduta vicino ad un bar, si ferma le due sono confuse perché anche Fabiola le rivela ciò che ha o crede di aver vissuto la scorsa notte:” pensi che sia stato solo un sogno?” e Assunta: “ credo di no, lo abbiamo vissuto veramente”, la musica si fa sempre più vicina e Fabiola:” ma tu cosa pensi di Alex?” e Assunta:”  non penso niente di lui, ma ripenso molto alle sue parole, ora vado”

Fabiola dopo un po’ va via anche lei, incontra un giovane uomo per strada, si guardano è lo stesso della notte, e lei.” Allora non è stato un sogno” il giovane:” spesso i sogni si confondono con la realtà” e la ragazza: “ tu conosci Alex? Lo hai visto ieri notte?” e il giovane:” No, ho visto solo una giovane sposa, molto bella che aspettava il suo sposo” e lei: “ rispondimi dai:” ti ho già risposto, ho detto di no, non so chi sia” prende la ragazza per mano e si avviano per strada, entrano nel negozio di dischi dove lavora Assunta, il giovane mette il cd della famosa canzone, invita Fabiola a ballare mentre ballano, il giorno diventa notte, Fabiola guarda in un grande specchio, si vede abbracciata con lui, poi  si vede fra le braccia di Matteo e infine di Alex , e lei:” allora sei tu Alex” lui le sorride dicendo:” se ritieni che sia io, ebbene lo sono, ora stringiti più forte a me e balla!”

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